I SÈ RINNEGATI OVVERO LA RIVINCITA DEGLI SFIGATI 

Breve riassunto delle puntate precedenti 

1. —>nasco privo di condizionamenti 

2. —>mi comporto spontaneamente 

3. —>ho una risposta negativa  

4. —>soffro 

5. —>sviluppo una caratteristica che mi protegge da quella sofferenza 

6. —>metto in cantina l’atteggiamento che causa sofferenza 

7. —>cresco 

8. —>quella caratteristica diventa ipertrofica e spadroneggia 

9. —>mi sento ingabbiato dentro la stessa caratteristica che mi ha inizialmente salvato 10. —>inizio un percorso Con Manu 😉 YEEEEEEE!!!! 

11. —>accolgo la vulnerabilità sottostante 

12. —>sciolgo l’identificazione  

13. —>esprimo la mia autenticità 

Nell’articolo precedente abbiamo detto che tra il punto 5 (sviluppo corazze) e 6 ( stoccaggio in  cantina) si sviluppa il critico interiore-portatore sano di sensi di colpa e di tutto quello che  serve per non farci trasgredire le regole. 

Mancano all’appello i residenti in cantina! 

Che fine hanno fatto quelle parti di noi del punto 2 che sono finite in cantina al punto 6? Ebbene, sono rimaste zitte zitte chiuse li dentro, ogni tanto hanno spinto per uscire ma salvo  casi straordinari ( quando per situazioni magari di particolare stress si è abbassata la guardia)  sono rimaste represse là dentro. 

La cosa significativa di queste parti è che sebbene rinnegate dal sistema di protezione primario,  anche loro hanno delle precise regole e una chiara visione di come noi dovremmo comportarci. 

Quando arriviamo al punto 9 ( senso di ingabbiamento) queste parti rinnegate sentono che è  arrivato il loro momento della ribalta e spingono più del solito per uscire: sei sempre stato  una persona attivista e responsabile? ora ci pensano loro a farti spiaggiare sul divano o per lo  meno a fartelo desiderare. 

Solo che ora diventi preda dei sensi di colpa (sguinzagliati dal critico interiore) , anzi doppi sensi  di colpa: Se ti spiaggi, il critico si allea con il SÈ attivista e critica la tua mollezza, se non ti  spiaggi, si allea con il SÈ in bermuda che beve mojto sulla spiaggia di Copacabana e critica la  tua rigidità! 

Ora sei preda di due identificazioni opposte che si contendono la guida della tua vita MA  NESSUNA DELLE DUE SEI TU! 

Le identificazioni, che siano primarie o rinnegate, sono dei mondi che rispondono solo alle  proprie regole e che hanno una soluzione specifica per ogni questione, sono come dei robot  con cui non si può negoziare. 

L’unica strada sensata a questo punto è intraprendere un serio percorso per sviluppare un io  cosciente sempre più lontano dalle identificazioni e che possa agire nel mondo in congruità  con la propria autenticità.

Quindi non sei autentico né quando sei identificato con i tuoi SÈ primari ( quelli che ti hanno  salvato dalla sofferenza del punto 4) né quando mandi tutto all’aria e ti lasci guidare dai SÈ  rinnegati ( che hanno tutti gli arretrati per essere stati zittiti così a lungo). 

Il trucco è sempre andare a guardare la vulnerabilità che gli uni e gli altri proteggono in modo  che l’Io cosciente riesca a scegliere libero dalle catene delle identificazioni.